Deflazione

Ho guardato frettolosamente i titoli delle pagine economiche dei giornali di oggi e in tutti leggo una seri di raffinati bizantinismi per mascherare una cosa terribile: siamo entrati in deflazione. Per il cittadino medio deflazione è una parola tecnica e quindi insulsa. Chi si è informato di più sa che la deflazione è la morte dell’economia. Se i prezzi calano, qualsiasi cosa si voglia comprare basta aspettare un poco e il prezzo scende. Questo significa che nessuno compera oggi, tanto i prezzi domani scendono. E così nessuno vende, nessuno produce, nessuno guadagna. E meno si guadagna più si aspetta a fare acquisti, e il serpente si morde la coda. La deflazione è come spegnere il motore dell’aereo durante il volo. Il tutto aggravato dallo stato che aumenta le tasse sottobanco, camuffandole da aumenti dei costi di partecipate o di società di diritto pubblico (es. l’aumento di prezzo di tutti i prodotti elettronici a causa dell’aumento sconsiderato del compenso SIAE), facendo regali agli amici banchieri (il POS per tutti è un regalo senza precedenti al sistema bancario, sempre con la motivazione di bloccare gli evasori che è la scusa che lo stato usa per le più ignobili rapine). Il mondo produttivo è già abbondantemente al collasso. Abbiamo pochissimo tempo per fare una grande e decisiva sterzata, senza la quale l’aereo, che sta già precipitando, si sfracellerà al suolo.

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